lunedì 6 febbraio 2012

Il viaggio del vagabondo

Convengo conversare,
con versi avversi e per vasti versanti,
dei vostri versi divisi e diversi,
visto con vistose, vetuste vesti,
avvolgendo i volgari volti
del volgo, vòlti volenti,
volendo velare il violento violare,
vivendo vietando il vietare,
dividendo poi, con vanto, il divino vento,
invero dal vino visibilmente vinto.
E gravo, vago,
convogliando vaghe voglie,
vagliando tovaglie e stoviglie e
vegliando valigie di vigili viaggiatori.
Vigliacco poi chi, sveglio, si volge
a vigilar nella veglia.
Ma vogliate convincere i vostri vizi
a versar volubile la vite in vitro,
e a venerate il viandante
con visibili e savi vezzi,
agli avvizziti avi avvezzi,
vinti dal viver mio,
vero e vano.


Scritta con la partecipazione di Rosalba, una cara amica siciliana.

1 commento:

  1. Mi ricorda tanti miei giochi di parole! ^^ Vedo che anche a te piace "burlare" con le assonanze in poesia! ^_-

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