venerdì 6 gennaio 2012

Circus

Abbagliasti con suadente lingueggio l'ego mio fanciullesco
e con lusinghieri eloqui comprasti l'attenzione di molti.
T'addentrasti nel mio pomeriggio con parole d'astuzia felina
e con passo felpato allontanasti da me la ragione ed il buon senso.
Nei miei ricordi riecheggiano i suoni dei cavalli che in tondo, ammaestrati,
brandivano sugli alti capi piumati il macabro tuo sigillo,
e i giullari i quali con moine e burlesche figure alleggerivano il cuor mio.
E si facevano soavi i pensieri e l'anima, dai dolciumi e dallo sfarzo distratti,
e dallo sfavillio dell'incredibile che si rifletteva nei miei occhi
nelle ore di ludica magia che stregava le platee,
mentre tu, mangiafuoco, vegliavi il mio divenire da dietro il tendone.
Vendetti l'anima per un giro nella tua giostra infernale,
nella quale il tuo dolce veleno si mischiò al sangue mio, rendendomi assuefatto.
Tra le risa e gli applausi ancor'oggi riempi il tuo tendone,
portandoci con te alla fine dello spettacolo,
facendoci tuoi buffoni e pagliacci truccati,
per allietare le sere della gente annoiata,
e per sfamare il tuo insaziabile appetito.
Neanche mi accorsi di quanto il biglietto fosse costato caro.

2 commenti:

  1. allora...se rimangono su un blog giuro che scrivo a qualcuno finanzio e pubblico io..... Sara

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  2. ahahah grazie Sara, troppo buona come sempre. Non hai piuttosto qualche critica (possibilmente costruttiva) da farmi?

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