mercoledì 22 agosto 2012

Ti insegnerò a volare

Ti insegnerò a volare,
senza ali, senza vento.
Ti insegnerò a volare,
col solo bruciare del cuore,
col dolore straziante,
col pianto, il tormento.
E volerai in una notte d'inverno,
notte senza luna,
in un cielo senza stelle.
E volerai, col corpo in fiamme,
e ti librerai leggero
come un drago, come Dio.
Squarcerai le tenebre del silenzio
col riecheggiare della tua rabbia.
Le ossa spezzate,
la pelle lacerata,
pochi stracci a coprir le nudità
e con le sole tue forze.
Ti darò indicazioni per carpire la luce del lampo,
ti ammaestrerò per ruggire con la furia del tuono.
Ti dirò come rapire il coraggio del lupo,
come ricevere in dono l'energia dell'orso.
Ti insegnerò a lambire la morte per poi tornare alla vita,
purificato dal timore di fallire,
dal timore di cadere,
e ti svelerò infine l'arcano
affinchè nel tuo spirito risieda la forza di amare:
non c'è gloria per i codardi.
Ti insegnerò a volare,
e volerai.
Ti insegnerò a volare,
e amerai.

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