domenica 2 settembre 2012

Fragile

Sento l'assenza di ricordi mai avuti
e di quelli che non faranno memoria
nella somma dei miei giorni,
nel totale di ciò che sono e sarei potuto divenire.
Ne sento l'assenza, riservata e discreta,
mai rivelata, mai presa in considerazione.
Come fantasmi di un passato fumante
che trascinano catene d'oscuri pensieri
per i meandri della mia mente, fragile.
Sento l'assenza degli occhi che non rifletteranno i miei,
e dei loro silenziosi segreti da celare
e delle necessità che non verranno colmate.
L'assenza del protrarsi del mio animo
e dell'estendersi del mio spirito verso l'eterno.
Espiro sospiri camuffati di quotidiane pene
ed imprigiono lo sguardo in vettori stabiliti.
E non si parla, non si ride.
Tutto deve tacere,
in segno di lutto e di mesta ammissione d'imperdonabili colpe sconosciute.
Non trovo salvezza o perdono per questa assenza.
Fragile, questo è il mio nome.
Assenza, questa è la mia natura.

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