Mi fermo sul ciglio del mondo
nella mia piccola follia
nel colorare note
nel cantare i suoni dell'anima.
Nella melodia si perde il mio sguardo
nel profumo di dolci vibrazioni.
E lo strumento son io
di questa musica ch'è vita
sospeso tra il soffio e l'eterno
in bilico nell'estasi di questo istante
tremulo alle porte del nulla.
Stupenda!! ciao
RispondiEliminaGrazie Giancarlo.
EliminaQuesta poesia, assieme ad Alba, Dal balcone, Il canto degli angeli e Mezzanotte, fanno parte delle mie poesie notturne. Poesie scritte di notte, spesso sul balcone di casa, al fresco... e le sento impregnate di quella speranza che solo il cielo spento e la città silenziosa sanno donarmi. Una speranza per ciò che sta per accadere... il domani. Un nuovo oggi.
Un abbraccio. Edi.
ps: Dal balcone non l'ho ancora pubblicata.