mercoledì 28 dicembre 2011

Equilibrio

Mi fermo sul ciglio del mondo
nella mia piccola follia
nel colorare note
nel cantare i suoni dell'anima.

Nella melodia si perde il mio sguardo
nel profumo di dolci vibrazioni.

E lo strumento son io
di questa musica ch'è vita
sospeso tra il soffio e l'eterno
in bilico nell'estasi di questo istante
tremulo alle porte del nulla.

2 commenti:

  1. Risposte
    1. Grazie Giancarlo.
      Questa poesia, assieme ad Alba, Dal balcone, Il canto degli angeli e Mezzanotte, fanno parte delle mie poesie notturne. Poesie scritte di notte, spesso sul balcone di casa, al fresco... e le sento impregnate di quella speranza che solo il cielo spento e la città silenziosa sanno donarmi. Una speranza per ciò che sta per accadere... il domani. Un nuovo oggi.
      Un abbraccio. Edi.
      ps: Dal balcone non l'ho ancora pubblicata.

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