Si potesse imbottigliare
l'odor del primo amore
parrebbe esso simile
al profumo delle mandorle
nel frantoio, pronte a divenir
per la stagione estiva, rinfrescante latte,
o sarebbe paragonabile al dolce olezzo di rose essiccate,
figlie di un bouquet ricevuto in dono
e di amorosi ricordi, e fremiti e sospiri.
Avrebbe la sembianza, ne son certo,
dell'oro finissimo e dell'argento liquidi,
con riflessi di raggi lunari
e al tatto risulterebbe come seta
impreziosita di gocce di gelida rugiada
liscia e corposa, densa, eppur leggera.
Prezioso elisir che trova consistenza
e corpo, e anima e mente
nell'assenza del proprio vaso,
il cuor dell'amor suo,
pronto a spezzarsi
per sentire ancora
il profumo del proprio desiderio.
domenica 15 luglio 2012
Assenza
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