mercoledì 9 maggio 2012

Tulipano

In mezzo a tanti,
spicchi per bellezza,
tra le viole invidie,
tulipano dorato,
dall'alto stelo, snello.
Troneggi nel prato
tra papaveri e viole,
indossando lo sfarzo
della mera tua eleganza.
E quando vento ti spinge
tu pieghi a stento il capo
onde non mostrar al cielo
che debolezze s'agitano in te,
e non perder la cara corona
per la quale lotti esausto
fin dal giorno in cui nascesti
da terra arida e brulla,
assai lontana dall'agio.
Nel regale portamento
nascondi la fuga e il terrore
del periglio, dello spavento.
Delicato come ogni fiore,
millanti plumbea sicurezza
e spavaldo lasci che piogge estive
ti lacerino, crudeli, petali e cuore.
E non v'è sole a riscaldare
nell'assenza di pace,
nel campo in cui, orfano, ti trovi.
E speri che stelle lontane
restaurino antica forza,
e che rugiada battezzi
volgendo al mattino
la gioia del tuo vivere
un altro giorno, un altro giorno...

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