Ancor non s'accende il firmamento,
eppur Morfeo già canta il nome tuo,
come le sirene con l'Ulisse viaggiatore,
per placare l'umano, sacrilego, tormento.
Ei ti promette, in cambio del tuo sonno,
che l'anima s'allieti, sgravata dell'affanno
e tu, ti lasci conquistare da promesse appena udite,
sperando che l'amor tuo ti raggiunga in sogno.
E vendi le tue ore per comprarti un paradiso
che demoni, sovente, rapinano ed incendiano.
Ma nel mondo che si crea nel riposo della mente
hai tesori sotterrati ed ulivi e viti e meli,
così, il placido tuo vivere, s'arricchisce, ogni sera, all'imbrunire.
giovedì 8 marzo 2012
La promessa di Morfeo
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Lieve, come quando giunge il sonno, impercettibile
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