V'è un abisso nel cuore d'ognuno,
una voragine che s'apre nell'anima,
uno strappo nelle profondità dell'io,
il qual si cicatrizza a contatto con l'universo.
Granelli di cosmo, come residui di Dio
intrappolati in queste membra mortali
e parte del nostro spirito si lega
al tempo, allo spazio, al continuo mutare di essi.
Mutando, cominciamo ad esistere,
e solo allora lo chiamiamo vivere.
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