Tu parli, con cuore di drago,
ed esprimi concetti di divina intensità
tanto che perfino le stelle si fermano ed ascoltano.
Stelle che si spengono poi, in sonni sognanti
ammaliate loro stesse dal tuo rifulgere, serena.
Tu parli, e nemmeno scorgi l'abisso
dal quale estrai, preziose, le parole.
E neanche immagini l'altezza ch'esse raggiungono,
fluttuanti, nel pensiero altrui, una volta liberate.
Emetti suoni celestiali, vestiti d'umana ingenuità,
e spalanchi con disarmante indulgenza l'eternità di fronte ai cuori spauriti.
Son, peró, aridi di meraviglia e d'emozione privi,
gli abitanti della terra,
e per questo inventi mondi interi, e li abiti di fate e dèi.
Canta solitaria, l'anima tua, nell'oscurità del mondo,
ma popola in se stessa i figli della luce che udisti in passato.
E cerchi, imperterrita, i famigliari lineamenti di sorelle e fratelli
e, silente, ascolti i silenzi dei continenti per udirne i lamenti.
Conosco, sorella ritrovata, la dolcezza del cuor tuo,
perchè della stessa ambrosia entrambi siam ghiotti ed affamati.
Tacciamo quindi insieme, ora, e scrutiamo i deserti
a trovar gli esuli, come noi un tempo, erranti,
ed ora resi dalla vita, draghi, angeli e poeti.
Dedicata alla mia nuova amica Noemi. Un vero drago.
I draghi sanno sempre ritrovarsi, anche a distanza di secoli...
RispondiEliminaCe ne sono pochi in giro oggigiorno ma quelli che ci sono sanno ancora colorare il mondo, conoscono il nome delle cose e portano in dono la speranza a coloro che incontrano...
Grazie di aver incrociato il mio cammino, nuovo amico e compagno di viaggio...
Grazie per queste splendide parole in cui mi sento capita, come poche volte finora...
Solo chi ha scorto l'Infinito è in grado di riconoscere gli universi celati dentro un cuore e per avermi saputa leggere dentro così intensamente, grazie!